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La faccia cattiva della brutta Italia (Giuseppe Turani)

23 febbraio 2018

Ormai mancano meno di due settimane al voto e possiamo tranquillamente dire che mai si è vista una campagna elettorale così inutile. Forse non è nemmeno una campagna elettorale. E’ una specie di liquidazione di fine stagione: tutti offrono qualcosa, paghi due compri tre o anche dieci Tutti sanno che ciò che offrono non potrà mai essere dato veramente, ma non importa.

Sembra che il totale di queste cose offerte (meno tasse, bonus vari, sconti , ecc.) ammonti a qualcosa come mille miliardi di euro, una follia. Quasi metà del debito pubblico che abbiamo già. Gli elettori visti come bambini di sei anni a cui si offrono caramelle.

E mentre questa specie di colossale svendita va avanti, sta emergendo un altro dato (reale questa volta): la violenza. E si tratta di una violenza di due tipi. Intanto c’è quella politica, un fenomeno che non si vedeva da anni e anni. Ma si respira un clima avvelenato. E allora c’è chi prende un coltello e attacca l’avversario o chi prende addirittura una pistola e spara a caso.

Per ora si tratta di casi isolati e sarebbe sbagliato farne una questione più grossa di quella che è. Però il clima continua a essere avvelenato, girano parole troppo grosse, si montano finti casi giudiziari, si usano provocatori di professione, si spia per giorni la moglie di Renzi per coglierla sul fatto mentre compie un’infrazione stradale (cosa non vera, fra l’altro). Si minacciano, a vuoto, licenziamenti, espulsioni di massa, rese dei conti epocali.

Più di metà di questo clima un po’ da paese centro-africano va messo sul conto del comico Grillo, che ha fatto la fortuna dei 5 stelle diffondendo questo linguaggio minaccioso nei confronti degli avversari e che ha usato come pratica la delegittimazione dei singoli uomini politici.

A lui poi si sono aggiunti Salvini e altri, desiderosi di imitarne il successo mostrandosi tipi tosti e ben determinati a spazzare via i nemici.

L’insieme di tutto ciò ha diffuso nel paese l’idea che in una certa misura ci si può fare giustizia da soli, E ecco allora i genitori che vanno a picchiare i professori un po’ severi. A volte provvedono addirittura gli stessi alunni a menare le mani contro gli insegnanti. Infine, si ammazzano fidanzate, ex mogli, conviventi.

Tutto ciò, è ovvio, non va bene. Non siamo mai stati un paese di questo genere.

Quando c’è stata la drammatica stagione delle BR, c’era anche però la condanna quasi unanime di quelle pratiche. E alla fine si è vinto.

Oggi, invece, sembra quasi normale che si tiri una coltellata a un avversario politico o che si pedini sua moglie per giorni (hai visto mai che combina chissà che?).

Purtroppo, non c’è modo di uscire da questo clima putrido. Polizia e magistratura fanno il loro lavoro (quando non partecipano alla rissa nazionale, vedi inchiesta Consip). Ma non basta.

Quello che manca, e in altre stagioni ci fu, è la condanna collettiva, di questi atteggiamenti. Invece, per ragioni politiche, c’è sempre qualcuno che si sfila. Se io, per divertirmi un po’, chiamo “talebane” le più tenaci ammiratrici di Renzi, giustamente loro mi promettono ombrellate in testa. Ma se si scopre che dei mascalzoni pedinano per due giorni Agnese Renzi, come se fosse una spacciatrice e non una maestra, l’intero universo femminista tace: in fondo è una nemica. Come tace quando vede una francescana dei 5 stelle che gira con una borsetta da 8 mila euro (quattro stipendi di un metalmeccanico). O un’altra che sbaglia a fare i bonifici e si tiene i soldi che aveva promesso di donare e di cui si è vantata anche in televisione.

Sarebbe facile, a questo punto, concludere che è ora di tornare a indignarsi un po’. Ma so che è inutile: ormai siamo come in guerra (politica), e non si va tanto per il sottile.

Dopo il 5 marzo, tornare a essere un paese normale, come eravamo, non sarà facile e ci vorrà molto tempo.

Per portarsi avanti con il lavoro, sarebbe utile mettere in galera subito un po’ di mascalzoni, cominciando magari con quelli di Forza Nuova.

 

Da Uomini & Business – 21 febbraio 2918



 

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